Viscosupplementazioni - Prof. Salvatore Masala Radiologo Interventista

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Viscosupplementazioni
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Viscosupplementazione 1 - Prof. Salvatore MasalaLa viscosupplementazione consiste nell’iniezione di acido ialuronico all’interno delle articolazioni colpite da artrosi.

Nelle articolazioni artrosiche, le parti viscoelastiche del liquido articolare, “che fungono da ammortizzatore dell’articolazione”, in particolare gli acidi ialuronici, sono danneggiate e si riducono più velocemente.

L’osteoartrosi è uno dei disturbi più comuni del sistema muscoloscheletrico.

L’osteoartrosi rappresenta inoltre la principale causa di invalidità e difficoltà negli individui di mezza età e negli anziani con significativi costi economici, sociali e psicologici.

Viscosupplementazione 2 - Prof. Salvatore Masala

Obiettivi del trattamento delle lesioni della cartilagine sono:

  • ridurre la flogosi e quindi il dolore e i versamenti
  • ripristinare la funzione articolare
  • ridurre l’invalidità
  • posticipare o limitare la necessità di una sostituzione protesica

Nelle articolazioni colpite da artrosi, le parti viscoelastiche del liquido articolare, in particolare gli acidi ialuronici, sono danneggiate e si riducono più velocemente rispetto alle articolazioni normali.

Viscosupplementazione 2-1 - Prof. Salvatore Masala

Una opzione di trattamento per sostituire le parti viscoelastiche del liquido articolare consiste nell’iniezione di acidi ialuronici sintetici a medio-alto peso molecolare. Questo nuovo trattamento è chiamato “viscosupplementazione”.

Rifornire la componente di acido ialuronico del liquido sinoviale normale può avere un ruolo nel potenziare le proprietà elastiche e di viscosità del liquido sinoviale, intervento che può aiutare ad alleviare i segni e i sintomi correlati all’osteoartrosi e migliorare la funzione.

I corticosteroidi riducono l’infiammazione acuta e la tumefazione articolare. L’acido ialuronico invece ha un efficacia più lenta e prolungata.

Viscosupplementazione 2-2 - Prof. Salvatore Masala

La viscosupplementazione è indicata in:

  • Pazienti che non abbiano risposto sufficientemente a trattamenti non-invasivi o non chirurgici o che non siano candidati alla sostituzione protesica.
  • Pazienti con controindicazioni all’utilizzo degli anti-infiammatori non steroidei (FANS) o intolleranti al loro utilizzo.
  • Pazienti che non hanno risposto alla terapia con corticosteroidi e/o FANS.

L’iniezione intra-articolari di farmaci è stata eseguita inizialmente a livello del ginocchio, successivamente il trattamento è stato esteso ad altre grandi articolazioni: anca, spalla e caviglia.

La viscosupplementazione può essere usata anche in altri distretti (gomito, polso) e in articolazioni più piccole come la trapezio-metacarpale, articolazione colpita frequentemente e con esiti invalidanti sotto la forma di rizoartrosi.

L’introduzione dell’ago sotto guida ecografica è particolarmente utile perché permette l’identificazione del target e di ridurre il rischio di lesionare strutture anatomiche intra ed extra-articolari (vasi, strutture nervose, tendino-legamentose).

Una volta introdotto correttamente l’ago si procede all’iniezione di una quantità variabile di soluzione di ialuronato di sodio a seconda dell’articolazione coinvolta.

La progressione della soluzione in sede intra-articolare viene monitorata in tempo reale. Al termine della procedura è consigliata la mobilitazione dell’articolazione al fine di favorire l’omogenea distribuzione della soluzione iniettata nell’articolazione.

La durata complessiva della singola procedura è generalmente molto breve, inferiore ai 10-15 minuti circa.

L’effetto del trattamento è immediato ed è avvertito dal Paziente come una maggior fluidità nel movimento dell’articolazione trattata e riduzione dell’artralgia.

L’efficacia tende tuttavia a svanire in tempi più o meno rapidi, nell’ordine di qualche mese, pertanto la maggior parte dei trial clinici utilizza trattamenti intraarticolari intervallati ogni 3-4 mesi. I maggiori benefici si osservano in individui affetti da forme lievi-moderate di osteoartrosi, in cui il danno cartilagineo è ancora limitato.

jj

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