Infiltrazione dell’articolazione sacroiliaca

L’articolazione sacroiliaca collega il bacino alla colonna vertebrale. Seppure spesso trascurata come potenziale causa di dolore lombare, è stato da tempo dimostrato che i processi patologici ad essa associati rappresentano la causa di mal di schiena nei Pazienti con lombalgia cronica in una percentuale variabile tra il 14% e il 22% dei casi. Lesioni traumatiche, artrite e processi degenerativi (artrosi) rappresentano le più comuni patologie a carico di questo distretto articolare.

Clinica

Il dolore associato si presenta più comunemente alle natiche e alla parte bassa della schiena. Può anche interessare, gambe inguine e piedi e può essere aggravato da posture scorrette e/o sforzi ripetuti (stare in piedi per lungo tempo, salire le scale, correre).

Diagnosi

La diagnosi è innanzitutto clinica, ma deve essere confermata da specifiche manovre semeiotiche, da esami strumentali (TC, e soprattutto RM) e da infiltrazioni diagnostiche di anestetico locale intra articolari, che rappresentano il più affidabile strumento per confermare la causa del dolore.

Trattamento

Il trattamento è in prima istanza conservativo, basato su sedute di fisioterapia e assunzione di farmaci antidolorifici o antiinfiammatori.
Nei casi resistenti un approccio efficace è rappresentato dalle infiltrazioni intra-articolari di cortisonico a lento rilascio e/o acido ialuronico.

La procedura viene effettuata in regime di day hospital e consiste nell’inserimento, con l’ausilio della TC o fluoroscopica, di un ago dello spessore di pochi millimetri all’interno dello spazio articolare a cui segue l’infusione della miscela di farmaci.
Nelle forme infiammatorie questa procedura può portare ad una remissione pressoché totale del dolore della durata di qualche mese.

Nelle forme dovute ad instabilità meccanica, invece, il beneficio può essere di alcune ore o massimo di qualche giorno. In questi casi si può ricorrere alla denervazione sensitiva dell’articolazione sacro-iliaca con radiofrequenza (RF) che può dare una remissione del dolore costante e duratura.

Con un procedimento analogo a quello descritto per l’infusione di farmaci, si inserisce nell’articolazione un ago dedicato, che possiede alla punta un millimetrico dispositivo che emette radiofrequenze, che agiscono interrompendo le connessioni nervose sensitive dell’articolazione.

Lecturer